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BASILICA DI SANT'ERASMO
testi di Loredana Stirpe
La Basilica di Sant’Erasmo si trova su Via Garibaldi nel rione omonimo. Secondo la tradizione San Benedetto da Norcia durante il viaggio che lo portò da Subiaco a Montecassino fece una sosta a Veroli e qui, sui resti di un luogo di culto pagano, fondò l’oratorio e il monastero di Sant’Erasmo. All’esterno della chiesa si ammirano ancora oggi le absidi ed il portico romanici. L’interno ha subito modifiche nel corso dei secoli; gli affreschi ottocenteschi dell’abside rappresentano al centro Cristo che abbraccia la croce con ai suoi lati le figure di San Benedetto e Sant’Erasmo. Sulla parete sinistra del presbiterio, una grande tela del pittore Taddeo Kuntze (Grunberg 1731-Roma 1793) realizzata nel 1767 su commissione di Monsignor Vittorio Giovardi, ricorda l’incontro, avvenuto nella basilica verolana, tra papa Alessandro III ed il vescovo di Bamberga, inviato dell’imperatore Federico Barbarossa che sperava di spezzare l’alleanza tra il papa ed i Comuni lombardi. Contemporaneamente il pontefice ricevette in S. Erasmo gli ambasciatori dell’imperatore greco Emanuele Comneno. Nella basilica avvenne, durante la Pasqua del 1570, un importante Miracolo Eucaristico; infatti durante le 40 ore di adorazione l’ostia, contenuta nel calice ministeriale, operò numerosi prodigi. Il vescovo Ortensio Battisti celebrò il processo eucaristico. Si conservano gelosamente nella basilica la patena ed il calice del miracolo che si commemora ogni anno il martedì dopo la Pasqua con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano e la solenne processione. Nella navata destra, sulle pareti esterne della seconda cappella, due epigrafi ricordano il senso del miracolo e la celebrazione del terzo congresso eucaristico diocesano in occasione del IV centenario del miracolo. All’interno della cappella, sulla parete sinistra, una tela raffigura i confratelli della Compagnia del Buon Gesù che osservano ammirati il calice splendente sopra il quale, contornato da diversi putti,domina la figura del Bambino Gesù.
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