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la guida di Veroli > Edifici e Monumenti Storici
IL PALAZZO EPISCOPALE DI VEROLI
testi di
Don Giovanni Magnante
fotografie di
Antonio Grella
UN PO DI STORIA
La fondazione dell'episcopio riflette a grandi linee la nascita della diocesi stessa. Eminenti studiosi sono concordi nell'attribuire all'antica diocesi di Veroli un'origine legata, come per le altre diocesi limitrofe, alla fine del V secolo, pur non avendo documenti espliciti. Il primo, infatti, risale al 743 d.C. e testimonia la presenza del vescovo di VeroE Martino al Sinodo Romano indetto da papa Zaccaria. In episcopio, in età medievale, hanno soggiornato più papi: tra questi Lucio III nel 1182 e Alessandro IV nel 1257. Nei primi anni del Cinquecento il vescovo-cardinale Enmo Filonardi ha restaurato l'antico palazzo medievale affiancandovi una nuova ala, corrispondente alle sale di facciata, dando all'episcopio un prospetto molto simile al nostro. Altri presuli hanno restaurato, abbellito e costruito nuovi ambienti: tra questi il Vescovo Lanteri che nel XVII sec. ha fatto costruire la Cappella interna dedicandola a San Filippo Neri, suo maestro. Tra le sale inteme di rappresentanza meritano speciale encomio la Sala del trono o dei medaglioni, la Saletta dei Comuni, la Sala Bisleti e la Sala Rossa. In quesf ultimo ambiente il vescovo del tempo, Fortunato Maurizi, ha ospitato papa Pio EX nel suo passaggio in terra ciociara nel 1863. Il palazzo è stato utilizzato come residenza ufficiale dei vescovi diocesani fino al 1973, anno della morte di mons. Giuseppe Marafini.
alcune immagini del cortile all'esterno del palazzo episcopale
LA SALA DEL TRONO
Senza dubbio è una delle sale più affascinanti e caratteristiche dell'intero palazzo, che per secoli ha fatto da cornice a cerimonie ufficiali e udienze particolari dei vescovi verolani. Fu realizzata sotto il governo del Filonardi e alla fine del Settecento, per iniziativa del vescovo Jacobini e dei suoi successori, fu decorata con la serie dei medaglioni dei presuli a partire dal leggendario Mauro consacrato, come narra la tradizione, dallo stesso principe degli Apostoli. La serie ufficiale parte con Martino del 743 e giunge quasi completa ai nostri giorni. Le ottocentesche vedute verolane in monocromo e i ritratti sono tutti opera di pittori verolani. Vi hanno lavorato certamente Giacomo Mango, Fortunato e Vincenzo Jannozzi, Vincenzo Bubali, e, più vicini a noi il prof. Arduino Scaccia Scarafoni e il prof. Giuseppe nTrulli.
una panoramica della Sala del Trono
in questo affresco riconosciamo S. Erasmo, il Santuario dell'Olivello e Palazzo Franchi
l'affresco che raffigura l'odierna Piazza Mazzoli
la Basilica di Santa Salome e il Seminario
LA SALETTA DEI COMUNI
E'chiamata così perché conserva sulle sue pareti i dipinti delle principali frazioni di "Veroli e dei paesi e città dell'antica diocesi di Veroli (unita a quella di Ferentino nel 1986).Questi dipinti sosti tuiscono altri, più antichi, che nel tempo si erano guastati. L'opera pittorica è del verolano Vincenzo Jannozzi che lascia la sua paternità con una iscrizione latina posta su una stele, affiancata da un angelo, nel riquadro principale che raffigura la veduta della città di Veroli, sede vescovile. I dipinti sono dedicati al Vescovo Mariano Venturi che ne aveva commissiona to l'opera, e datati 1854.
la città di Veroli nell'affresco di Vincenzo Jannozzi
ARCHIVIO VESCOVILE DI VEROLI
Le attività dei Vescovi, della Curia e di molti enti ecclesiastici sono conservati nell'Archivio Vescovile che, dai tempi del Concilio di Trento, ha incominciato a raccogliere materiale documentario classificandolo opportunamente in se zioni o serie di documenti. Tra queste troviamo numerose la serie degli Acta Civilia; Acta Spiritualia, Acta Criminalia, Acta Patrimonialia, Acta Matrimonialia ... per giungere ad altro genere di raccolte come i Bullarii, le Ormdiationes, le Relazio ni di Sacre Visite, Corrispondenze, Libri di Messe, Legati, Cabrei, Catasti ... oltre ad una inedita collezione di pergamene a partire dal XVI sec. Alle carte più anti che si uniscono quelle più recenti per una storia della nostra diocesi, delle nostre parrocchie e comunità tutta da sco prire, rispolverare e conoscere. Facevano parte della diocesi verolana 3 città (Veroli, Frosinone e Ceprano) e 10 paesi (Bauco, oggi Boville Ernica, Monte San Giovanni, Torrice, Arnara, Ripi3 Falva-terra, Pofi, Strangolagalli, Castro dei Volsci e Vallecorsa dal 1921. L'archivio, dopo essere stato per molti anni inaccessibile agli studiosi, è stato inventariato nel 2003 a cura della Soprintendenza ai Beni Architettonici del Lazio ed è a disposizione dei ricercatori nelle sale del palazzo stesso.
Per consultazioni e ricerche rivolgersi presso la Curia Vescovile di Frosinone, ufficio del Segretario generale della Curia, il martedì, il giovedì e sabato dalle 9,30 alle 11,30.
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