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SANT'ANGELO IN VILLA
testi di Loredana Stirpe
S. Angelo in Villa
Dalla ex Mària in direzione Sora, dopo il Giglio di Veroli, si stacca a destra la strada che porta a S. Angelo in Villa.
La notizia più antica che riguarda la contrada è in un documento dell’Archivio capitolare di S. Andrea: una bolla di papa Urbano II datata 2 luglio 1097 in cui si nomina l’ “ecclesia Sancti Angeli de Forma cum silvis et territoriis suis”, una chiesa dedicata a S. Angelo inserita nell’elenco dei beni della Cattedrale di Veroli e dipendente dal Vescovo. La chiesa era una delle chiese rurali della città e fu costruita sembra intorno al 1000. Nella seconda metà del XIII secolo il vescovo Loterio (1280-1314) inaugurò qui un castello; era dotato di una Rocca e di residenze per i soldati ed i coloni. I vescovi vi dimoravano in alcuni periodi dell’anno visto che molti documenti di quegli anni portano l’indicazione di essere stati stilati e firmati presso il castello baronale. L’antico castello fu abbandonato quando, nel XVI secolo, il vescovo Ennio Filonardi ristrutturò l’antico palazzo episcopale urbano. Ne rimangono oggi pochissimi resti. Con il tempo si passò dall’antico titolo di S. Angelo de Forma all’attuale di S. Angelo in Villa come si può leggere nella prefazione degli Statuti Verolani stampata nel 1657.
Risale al 1832 la statua di S. Michele Arcangelo, opera dello scultore napoletano Francesco Verzella. Il gruppo ligneo ripropone l’iconografia più conosciuta dell’Arcangelo che è quella del S. Michele di Guido Reni.
Il 10 Maggio 1862 il vescovo F. Maurizi istituì quattro parrocchie rurali fra cui quella di S. Angelo in Villa; la nomina del parroco spettò ancora alla collegiata di S.Paolo e il primo parroco fu D. Vincenzo Stirpe. Nell’altare, ricostruito dopo il 1967 secondo le nuove disposizioni conciliari, furono poste le reliquie dei Santi Vito e Venanzio martiri e di Suor Maria Fortunata Viti, la monaca benedettina di Veroli beatificata da Papa Paolo VI. La statua di S. Michele Arcangelo fu restaurata anche nel 1964 da due valenti artigiani verolani: l’ebanista Aniceto Zeppieri ed il pittore Carlo Fontana.
A S. Angelo in Villa è stata fondata nel 1955 la Chiesa Evangelica Battista
Fa parte della parrocchia di S. Angelo la chiesa di S. Vito martire fondata nel XVIII secolo dal capitano Pietro Noce di Veroli nella sua residenza di campagna. Nei pressi ancora oggi si ammirano i resti di cisterne romane. Nella campagna tra le località di S. Vito e Colle Martino fu rinvenuta nel XIX secolo l’epigrafe, oggi conservata nel Museo Archeologico Comunale di Veroli, “GRACCHUS PRAEF. FABR.” attestante,forse, la presenza di una colonia dei Gracchi nel territorio dell’antica Verulae.
la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo
la statua di San Michele Arcangelo